Dr. Andrea Passini

Tecniche di Neurofisiopatologia
Scienze Farmaceutiche Applicate - Tecniche Erboristiche

 

Inizio la mia carriera universitaria con il corso di laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia dell’Università di Bologna. Oltre a conoscenze inerenti l’anatomia, la biologia e la fisiologia umane, l’aspetto più interessante di questo percorso di studi è l’insegnamento delle metodiche di prelievo dei segnali bioelettrici degli organismi viventi a scopo diagnostico.

In questi anni ci è stato richiesto di:

  • apprendere le basi per la comprensione quali-quantitativa di fenomeni biologici e fisiologici applicando poi il tutto alla neurofisiologia;
  • applicare le conoscenze in neuroanatomia e neurofisiologia, di elettroencefalografia e di elettronica delle indagini neurofisiologiche;
  • approfondire gli aspetti inerenti le patologie neurologiche e neuropsichiatriche per applicarle alle tecniche poligrafiche per l’esplorazione funzionale del sistema nervoso, cardio-vascolare e respiratorio;
  • apprendere le tecniche di registrazione anche su pazienti acuti, su pazienti in terapia intensiva, durante interventi chirurgici e in caso di morte cerebrale;
  • apprendere tecniche di elettrofisiologia sperimentale e di neurosonologia e neuro riabilitazione.

Inoltre, notevole spazio è stato dato all’apprendimento dei valori della medicina e dell’etica per poter gestire i pazienti e accogliere i loro famigliari.

 

Terminati gli studi, ho avuto modo di continuare la mia tesi di laurea (intitolata “Disturbi respiratori nel sonno nell’ictus in fase acuta”) presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna occupandomi delle registrazioni polisonnografiche e degli editing dei tracciati di pazienti colpiti da ictus ischemico. I risultati, rientranti in quello che era definito “Protocollo DARIA”, sono serviti per verificare l’influenza della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno nell’insorgenza di ictus ischemici.

 

Ho poi prestato servizio presso la ex Clinica Neurologica di Bologna, il Servizio di Neuropsichiatria infantile del S.Orsola-Malpighi, l’Ospedale del Delta (Lagosanto – FE), l’Ospedale Morgagni-Pierantoni (Forlì) e presso servizi domiciliari privati legati alle polisonnografie cardio-respiratorie.

 

Il contatto quotidiano con i pazienti, con le loro storie, il loro vissuto, mi ha posto di fronte alle difficoltà che quotidianamente affrontano i “non addetti al settore”. Un paziente cambiò definitivamente il mio modo di pensare introducendomi poi a quello che sarebbe stato il mio percorso successivo.

Era una mattina come tante quando arrivò in ospedale un ragazzo affetto da epilessia farmaco-resistente. La sua vita era da sempre caratterizzata da crisi tonico-cloniche, generalizzate, che comparivano senza preavviso e in momenti del tutto variabili. Un giorno decise, però, di fare un viaggio in Perù. Dopo diversi mesi, quasi un anno, tornò per uno dei suoi controlli programmati. Alla richiesta dell’anamnesi, raccontò di non aver più avuto crisi. Quando gli chiesi come era possibile e che terapia avesse assunto, mi raccontò di come viene considerata in Perù l’epilessia e di come viene trattata dai medici erboristi locali.

Erano state sufficienti quelle cure erboristiche a rimetterlo in piedi.

 

Capii però subito (e questo me lo confermò anche il paziente, che prendeva molto seriamente la cosa raccontandola con pochi tratti favolistici) che la materia erboristica necessitava di uno studio completo e serio.

E’ per questo motivo che mi sono iscritto nuovamente all’Università di Bologna, al corso di laurea in Scienze Farmaceutiche Applicate – Tecniche Erboristiche. Questo corso di laurea è l’unico in Italia a offrire la possibilità di essere Erboristi qualificati: unici a poter raccogliere, coltivare e lavorare le erbe officinali. Senza scorciatoie, ma con tanta fatica. Sono stati anni di grande arricchimento che mi hanno consentito di:

  • Conoscere i princìpi fondamentali della chimica nel campo della struttura molecolare, delle reazioni e degli equilibri chimici.
  • Conoscere i princìpi fondamentali della chimica organica, le principali classi di composti organici e la loro reattività.
  • Possedere le conoscenze di base di chimica analitica e degli strumenti statistici per la valutazione dei risultati.
  • Possedere nozioni di anatomia microscopica e macroscopica, conoscere l'organizzazione dei tessuti e dei diversi organi del corpo umano.
  • Conoscere le strutture fondamentali della cellula animale e vegetale, i meccanismi di riproduzione delle cellule e degli organismi.
  • Possedere conoscenze di biochimica generale ed applicata utili a comprendere i meccanismi biologici e le attività metaboliche.
  • Possedere conoscenze sulle proprietà dei nutrienti contenuti negli alimenti e nei prodotti dietetici.
  • Possedere nozioni di patologia generale e di immunopatologia. Avere conoscenza delle caratteristiche biologiche e patogeniche delle principali classi di microrganismi e virus.
  • Conoscere la fisiologia cellulare e la fisiologia degli organi e degli apparati del corpo umano.
  • Essere in grado di riconoscere e catalogare le piante officinali. Avere inoltre conoscenze dei fattori che influenzano la produzione di principi attivi.
  • Conoscere le droghe vegetali in termini di contenuto dei principi attivi e della loro relativa attività farmacologica.
  • Avere le conoscenze teoriche e sperimentali necessarie per l’identificazione ed il controllo della composizione di principi attivi di origine vegetale.
  • Possedere i concetti di base della chimica farmaceutica con particolare riguardo alle caratteristiche chimico-fisiche dell'interazione biologica di fitocomplessi.
  • Conoscere gli elementi essenziali di farmacocinetica e farmacodinamica.
  • Possedere le nozioni relative alla composizione di ecosistemi microbici associati a prodotti di origine vegetale.
  • Conoscere le basi per l'estrazione di principi attivi da tutte le possibili matrici vegetali, essere in grado di selezionare l'estrazione in modo da ottenere l'arricchimento della classe di principi attivi di interesse e di valutare la qualità dei prodotti erboristici.
  • Avere le conoscenze relative alle metodiche di formulazione, produzione ed utilizzazione di cosmetici da substrati vegetali. Conoscere le norme che disciplinano la produzione e la vendita dei prodotti cosmetici.
  • Conoscere la normativa nazionale e comunitaria in materia di piante officinali e di prodotti fitoterapici.
  • Conoscere le principali metodiche che consentono la preparazione dei prodotti per uso erboristico o più in generale di formulazioni di interesse salutistico.
  • Attraverso l'inserimento in piano didattico di attività formative specialistiche dei settori AGR/01, AGR/02, BIO/15, approvate annualmente dal corso di studio, il laureato ha inoltre la possibilità di approfondire le conoscenze professionalizzanti nell'ambito della coltivazione, raccolta e prima trasformazione di piante officinali, del marketing di prodotti erboristici e della fitoterapia applicata al contesto di gestione di una erboristeria.

 

In definitiva, il Tecnico erborista (laureato) sarà in grado di operare a livello specialistico nei settori della coltivazione, trasformazione, formulazione, confezionamento, commercializzazione e controllo dei prodotti per la salute a base di piante officinali, garantendone la sicurezza d’uso a tutela della salute del consumatore.

 

E’ stato un cammino interessante che mi ha consentito fin da subito di ottenere importanti traguardi e collaborazioni con medici, tra cui la sperimentazione effettuata in collaborazione con il Centro Disordini del Movimento del Policlinico S.Orsola-Malpighi e con l’Ospedale Bellaria di Bologna.

L’assunzione mediante fai-da-te e letture in rete, da parte di pazienti affetti da Morbo di Parkinson, di un integratore vegetale utile in tale patologia stava creando non pochi problemi ai medici con cui abbiamo portato avanti questo studio, perché l’integratore interferiva in vari modi con i dosaggi del farmaco. Come erborista, in questo caso, sono riuscito ad essere utile al medico per effettuare estrazioni e analisi quali-quantitative sull’integratore e sui frutti della pianta (Mucuna pruriens).

 

I dati ottenuti sono poi stati utilizzati nello studio intitolato Mucuna pruriens in Parkinson’s disease: a kinetic-dynamic comparison versus Levodopa standard formulations e pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Neuropharmacology (lo studio si può trovare anche su PubMed).

 

Da qui è poi iniziato un nuovo cammino che mi sta consentendo di apprendere, giorno dopo giorno, i fondamenti della Medicina Erboristica del Galles, grazie ad un amico gallese detentore, insieme alla moglie, del lascito delle antiche tradizioni di quei luoghi famosi al druidismo e, contemporaneamente, le proprietà e gli usi dei minerali ionici.

 

Il cammino è iniziato e andrà avanti senza una fine definita, vista l’infinità di ciò che si può apprendere.

Il Laboratorio Atom sarà caratterizzato da questo.

Crescita continua, continuo apprendimento; erbe officinali e minerali ionici.